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Mendicanti e Jack London21/10/2008
Mendicanti e Jack London
Recentemente ho scoperto alcune cose sulla vita di Jack London, autore popolare americano di inizio secolo. Gia' quel bell'uomo del Reggio mi aveva dato dei ragguagli, mentre farfugliava sbronzo alla Birreria, giu' a Voghera.
Da bambino lessi Zanna Bianca e Il richiamo della foresta. Credo siano tra i primissimi libri letti in vita mia, probabilmente appena iniziate le medie... (il primo libro MAI letto e' stato "Lo Hobbit", ma non ho fatto apposta! Giuro! L'avevo trovato per caso nell'armadio/libreria della mia classe!)
Di Jack London, abitualmente passato come letteratura per ragazzi, ho scoperto che:
Era un socialista incazzato. E' morto a 40 anni col fegato scoppiato. E' stato un barbone (un tramp, un hobo) per diverso tempo sulle strade del Nord America.
Ho iniziato a leggere una raccolta delle sue memorie di vagabondo. Ne sono rimasto affascinato... e' meraviglioso. E' stato uno dei miti della mia infanzia e torna prepotente e grandissimo anche adesso, quando i trenta non sono cosi' lontani.
La raccolta di memorie The Road e' disponibile online, gratis.
Anche se lo slang di fine ottocento ogni tanto mi rende difficile la comprensione, e' comunque una lettura sobria e scorrevole. La scrittura fresca e colloquiale, London racconta le sue (dis)avventure, ammiccando esplicitamente a chi lo sta leggendo. sornione. E' veramente un pioniere, anche nell'approccio dei suoi racconti di viaggio. Ovviamente adesso potrebbero apparire scontati e manieristi, ma occorre tener conto di quanto tempo fa sono stati scritti. Grazie, Jack!
PS Ovviamente, una lunga pagina dedicata a lui si trova sulla solita buona Wikipedia.
[ foto CC-by-nc-sh: higbie]
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