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Nuove Letture. In pubblico. Senza vergogna.04/04/2007 Il mese passato (Marzo 2007) sono stato fiero ed orgoglioso di due eventi: -
aver letto un pezzo allo Slam Poetry organizzato dall'associazione OMP
e l'Osteria Letteraria Sottovento (Pavia). Ho riadattato in versi
liberi la Storiella da Febbre numero 29. - aver partecipato ad una performance di lettura e musica al PAC (Padiglione d'arte Contemporanea) di Milano. Un progetto che sto portando avanti con il GRUPPOH5N1, a cui prima o poi dedicherò un post intero. Letture
Per ora l'unico altro progetto artistico a parte la scrittura è stato... la lettura. Le cosiddette 'reading' di qualche mio pezzo. Ne vado fiero, anche e sopratutto quando sono lette da attori o attrici competenti, come Maria Parigi o Matteo Amighetti. Letture di qualche mio pezzo sono avvenute spesso all'Osteria Letteraria Sottovento (Pavia, via Siro Comi 8), o in occasione di manifestazioni e fiere (all'area Vul durante la notte bianca del settembre 2006; a Voghera nel 2004 durante la manifestazione per la festa di liberazione dal nazifascismo). Più recentemente (12/02/2007) ho partecipato ad una reading presso la biblioteca Zara (viale Zara, Milano) con accompagnamento musicale.
La cruda realtà sui progetti in team.
Perché dedicarsi alla scrittura e non ad altre forme di arte, come ad esempio il teatro ed il filmaking? Semplice. Perché quando scrivi sei da solo. Ti bastano la tua volontà e le tue dita. Le persone che partecipano quando si cerca di mettere in piedi qualcosa (mai professionisti, ovviamente, qui si lavora tra rurali) difficilmente sanno tener duro, hanno magari l'entusiasmo iniziale, ma nulla di più. Coltivare una forma d'arte richiede dedizione, e non tutti sono disposti a fare sacrifici. Coordinarsi è inoltre molto difficile, specialmente se chi è coinvolto nei progetti non è un esperto, ma solo un entusiasta alle prime armi.
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